Trovare personale qualificato si conferma un obiettivo primo per tutte le società e le organizzazioni. Tuttavia, titolari e responsabili di risorse umane, in tanti settori, testimoniano molteplici difficoltà di tastare il terreno sul mercato occupazionale. Troppe variabili intervengono sul tema. Un sistema economico, travolto spesso da crisi trasversali, basato sulla competitività. Le distanze, talvolta significative, tra necessità delle imprese e interessi dei lavoratori. Una formazione professionale che tenta a fatica una sintesi efficace di teoria e pratica. Trasformazioni sociali che si traducono in nuove sfide. Transizioni ecologiche e digitali verso cui traghettare l’attività. Per non citare tentazioni di pratiche scorrette, come lo sfruttamento della manodopera. Mancato allineamento delle aspettative dei soggetti coinvolti. La proliferazione di contratti a termine. Tempi di instabilità e precarietà diffuse. L’elevato costo del lavoro. Richiesta crescente di produttività in termini concorrenziali. Tessuto burocratico tradizionalmente non incentivante.

Questo processo di qualificazione non esclude l’edilizia. Qui, ruolo di rilievo sempre più fondamentale ricopre il responsabile delle risorse umane. Una figura specialistica in passato richiesta in qualità di consulente esterna, oggi non raramente presente nell’organigramma aziendale.

Architetti e ingegneri edili chiamati a costruire all’avanguardia: così il settore attira i giovani

La prima responsabile per le risorse umane di CRT Group, Enrica Piccardi, ha l’incarico di individuare e gestire il personale. La lunga esperienza professionale, maturata in oltre vent’anni nel settore metalmeccanico e oggi perfezionata in edilizia, la rende l’interlocutore ideale per fare luce in materia.

L’osservazione del contesto italiano le ha mostrato l’evoluzione. In linea generale, in passato, la ricerca di operai – figure specializzate, ma molto operative – privilegiava la pratica, più che la formazione. La qualità richiesta era il cosiddetto saper fare. Le sfide odierne, invece, liberano nuovi valori e rovesciano le prospettive. «Oggi, per la manovalanza che serve, l’obiettivo del reclutamento è creare la direzione di sviluppo», rivela lo sguardo di Piccardi. L’importanza di avere le persone che leggano i disegni tecnici. Chi possa procurare i migliori componenti per la costruzione. L’esperto che guidi con successo le procedure per poter vincere le gare di appalto. Il direttore del cantiere, il capocantiere. Le risorse indispensabili per le esigenze attuali sono formate per seguire le indicazioni ricevute, ma anche per assumere direttamente le iniziative con funzioni di preposto che lascino fluire l’attività.

Se sapere cosa serve è – relativamente – semplice, selezionare i soggetti specifici è tutt’altro che scontato. Soprattutto, si osservano ostacoli sul ricambio generazionale. «Stabilito che i giovani sono attratti dalla tecnologia – sostiene la responsabile risorse umane – siamo di fronte ad un passaggio stretto. È sempre difficile trovare ingegneri edili nelle nuove leve. Se non provengono già da famiglie strutturate nel settore, scelgono l’informatica oppure il lavoro in ufficio. Sono molto meno interessati al cantiere». Servono invece senza dubbio lì le nuove idee di sviluppo, il senso di responsabilità per costruire una società migliore.

Parole d’ordine: formazione, sicurezza, incentivazione e prospettive di crescita

È essenziale che i responsabili delle risorse umane siano elemento di collegamento fra esigenze aziendali, visione della direzione e opportunità del mercato del lavoro. Chiarezza di obiettivi e ricerca delle competenze procedono insieme. È, inoltre, importante che queste figure esprimano il loro potenziale nelle relazioni con il personale già operativo. Monitorano l’organizzazione e i processi produttivi interni ed esterni, i costi, le tempistiche. Elaborano e intrecciano connessioni emotive con i dipendenti, ascoltano le necessità professionali e umane. Interpretano bisogni e riferiscono alla dirigenza, entrano in mediazione fra richieste e concessioni. Comunicano efficacemente con tutti.

Impegno che si misura con l’incremento dell’incentivazione che, in edilizia, inizia a cambiare i rapporti fra chi offre e chi cerca impiego. Inserire i tecnici con esperienza – i più ricercati – è invitarli ad intraprendere percorsi professionali che integrano i benefici di legge con interventi socioassistenziali, introduzione di lavoro da remoto, indicazioni di interessanti prospettive di crescita.

© Claudia Patrone 2024