“Il prossimo Giubileo potrà favorire la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza. Per questo ho scelto il motto Pellegrini di speranza.”

Sono queste le parole scritte da Papa Francesco nella lettera a Monsignor Fisichella, per il Giubileo 2025, che inizierà il 24 dicembre 2024 alle 16.30, quando la Porta della Basilica di San Pietro si aprirà, per dare al mondo un messaggio di speranza e rinascita, in un momento storico caratterizzato da drammi e incertezze.

È di gennaio 2023 il documento programmatico della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Commissario Straordinario per il Giubileo, che traccia le linee guida ed elenca gli interventi sulla città.

L’obiettivo è duplice. Accogliere al meglio milioni di Pellegrini e, allo stesso tempo, migliorare le condizioni di vita dei cittadini romani, avviando opere e iniziative con attenzione particolare alle periferie.

In programma ci sono 230 interventi tra riqualificazione e valorizzazione, accessibilità e mobilità, accoglienza e eventi, ambiente e territorio.

Lo stanziamento è di 1,9 miliardi, più 500 milioni che arrivano dal Pnrr e riguardano il piano Caput Mundi.

Un programma ambizioso e complesso. Un’occasione imperdibile per Roma da sfruttare al meglio, per non ripetere gli errori del 2015, quando su 146 cantieri previsti, ne furono aperti solo 42.

 

Giubileo e affluenza turistica

 

Nel 2015, durante l’ultimo Giubileo (indetto come straordinario), sono stati circa 20 milioni i Pellegrini registrati a Roma.

Nonostante i dati impressionanti sui passaggi alla Porta Santa di San Pietro, gli alberghi romani non hanno registrato un aumento significativo delle presenze.

Un dato confermato nel 2016 da Federalberghi, che ha indicato in 14 milioni i turisti alloggiati in hotel. Gli stessi del 2015.

Due le spiegazioni date all’epoca. La connotazione “globale” data da Papa Bergoglio affinché venisse celebrato in tutto il mondo e non solo a Roma. Il tema della “sobrietà”, che spinse i Pellegrini ad arrivare in giornata e a scegliere strutture alternative e low cost.

 

Giubileo e valore aggiunto pro-capite per abitante

 

Secondo uno studio sull’impatto del Giubileo del 2000, pubblicato nel 2019 dalla Banca d’Italia, il suo effetto fu “trascurabile”.

Per arrivare a questa conclusione, gli analisti hanno analizzato tre variabili: il valore aggiunto pro capite, il tasso di occupazione e i valori immobiliari.

Ne è risultato che a fronte di un’occupazione superiore per i dieci anni successivi al 2000, c’è stata una perdita di produttività del lavoro che si mantiene ancora oggi. Perdita di produttività, significa lavoro in settori a più basso contenuto di competenze.

Chi invece ha beneficiato dell’evento, sono stati i proprietari di casa delle zone interessate dalle opere infrastrutturali. Dopo il Giubileo del 2000, i prezzi delle case nei quartieri periferici sono aumentati significativamente. Un dato non necessariamente positivo per la città, che amplia il divario di accessibilità agli alloggi.

Le conclusioni del report sono quelle di un impatto “non significativo” nel lungo periodo e di una città impoverita.

 

Giubileo 2025. Cosa aspettarsi

 

Papa Francesco ha identificato il prossimo Giubileo come quello della Speranza.

Una speranza ben più “terrena” è quella di vedere i fondi pubblici stanziati spesi in maniera trasparente, con gli interventi previsti finiti in tempo.

 

Lo stato dell’arte

Oggi, a dieci mesi dall’apertura del Giubileo 2025, sui media si rincorrono dichiarazioni discordanti sui ritardi dei lavori.

Già a inizio 2023, il Sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, aveva dichiarato: “Ad ogni Giubileo non si riesce mai a completare l’intero numero di opere che si è prefissati”.

Con questa consapevolezza, l’obiettivo dichiarato è ridurre ad un numero “fisiologico” le opere che non saranno completate.

A quanto pare, secondo il Sole 24 Ore, il 48,9% degli interventi è in linea con il cronoprogramma, mentre il 42,5% presenta un ritardo «contenuto». Per l’8,6% (venti interventi) è scattato l’allarme rosso, per criticità e rallentamenti consistenti.

 

I Pellegrini attesi

Le previsioni parlano di 32 milioni di Pellegrini e turisti attesi nella Capitale durante l’anno Santo, che si chiuderà il 14 dicembre 2025.

Oltre agli interventi strutturali e infrastrutturali, sono stati firmati tra Istituzioni e Santa Sede protocolli che riguardano la vera e propria accoglienza “digitale” dei Pellegrini in visita.

 

Giubileo 2025. Quali ricadute per l’hôtellerie

 

Il settore alberghiero è ben consapevole che il turismo giubilare ha diverse modalità di fruizione della città rispetto a quello “classico”.

Durante l’anno Santo la differenza tra Pellegrini e turisti si fa evidente. I primi, si caratterizzano per presenze “mordi e fuggi” low cost. I secondi, se possono, posticipano la visita alla città per paura della troppa folla.

Questo gli albergatori lo sanno bene. Giuseppe Roscioli, Presidente di Federalberghi Roma, ha già dichiarato che: “Il Giubileo 2025 non porterà un turismo da record”.

Al suo quarto Giubileo, sa che in occasione di questi grandi eventi il turismo “buono”, quello d’élite, viene a mancare.

Consapevoli di ciò, gli albergatori romani si stanno comunque muovendo per provare a invertire, anche di poco, la rotta. Sembrerebbe infatti che Federalberghi Roma e Airbnb abbiano abbassato l’ascia di guerra e aperto un dialogo. L’obiettivo è una sezione dedicata agli hotel romani sul portale statunitense.

Una “nuova era” per due realtà che, parole di Roscioli, “si lanciavano missili”. Forse, un piccolo miracolo del Giubileo della Speranza.

Ma al netto dell’intesa con Airbnb, gli albergatori sanno che i risultati positivi si vedranno sul medio-lungo periodo.

Ne è convinto Roscioli, sicuro che: “Il vero boom, il grande fatturato, arriverà a partire dall’anno successivo”.

L’ultima considerazione riguarda il fatto che il Giubileo del 2025 sarà il primo vero della social media era.

Roma sarà, letteralmente, in vetrina, ripresa e restituita alla rete da milioni di contenuti creati da Pellegrini e turisti di ogni parte del mondo.

La sua capacità di dimostrarsi una capitale attrattiva, accogliente e organizzata ne decreterà il successo o il fallimento per gli anni a venire.

In entrambi i casi con ricadute enormi sul settore alberghiero, sul turismo e sull’economia dell’indotto, non solo per Roma ma per l’Italia intera. 

 

© Maria Lidia Rega 2024

 

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