“La Chiave Michelin è un’indicazione chiara e affidabile per i viaggiatori”.

Sono queste le parole di Gwendal Poullennec, direttore internazionale delle Guide Michelin.

La Guida Michelin entra nell’hôtellerie. Valuterà le eccellenze ricettive di tutto il globo, assegnando “Chiavi” e non “Stelle”.E così dopo le stelle, per le Guide Michelin arrivano le Chiavi, a delimitare il perimetro delle eccellenze mondiali nell’ambito dell’hôtellerie.

Il lancio del progetto è avvenuto a Parigi, durante un evento tenutosi a ottobre.

Progetto che arriva a destinazione quattro anni dopo l’acquisizione da parte di Michelin di “Tablet Hotels”, un portale di prenotazioni on line di Hotel di lusso e Boutique Hotel.

L’interfaccia di prenotazione e il database di Tablet Hotels oggi alimentano la sezione del sito della Guida MICHELIN dedicata alla ricerca e alla prenotazione di hotel selezionati.

Una selezione che comprende più di cinquemila hotel in 120 Paesi.

Naturalmente, le eccellenze nell’ospitalità strizzano l’occhio alle eccellenze gastronomiche, considerato che molti ristoranti stellati o segnalati dalla “rossa”, si trovano all’interno di Hotel.

 

Come vengono assegnate le Chiavi MICHELIN agli hotel di lusso?

 

Quali criteri seguirà la Guida per selezionare i suoi hotel, grazie ai propri esperti che vi soggiorneranno in forma anonima?

Per scegliere le strutture che offrono esperienze alberghiere eccezionali, sono stati individuati cinque parametri.

  • Valore aggiunto dell’hotel nell’esperienza della vacanza.
  • Ricercatezza nel design e nell’architettura.
  • Personalità e autenticità nello stile.
  • Qualità e continuità nel servizio, nel comfort e nella manutenzione.
  • Rapporto qualità/prezzo.

 

Una selezione che segna il passo delle nuove frontiere del lusso, quelle della personalizzazione dell’esperienza ricettiva e della capacità di suscitare emozioni nei clienti.

Una risposta all’iper-standardizzazione, che spinge lo sguardo oltre la “semplice camera”, ricercando la memorabilità di tutta l’esperienza del soggiorno in hotel.

Team con competenze uniche che lavorano in strutture eccezionali. Proprio la straordinarietà sarà la “chiave” di lettura di questa selezione.

Una mossa strategica necessaria, per una guida con più di 120 anni di storia, che non poteva restare a guardare le nuove mosse dei suoi principali competitor.

Sono stati infatti altri due titani delle classifiche dei ristoranti, come “World’s 50 Best” e “La Liste”, a pubblicare negli ultimi mesi anche liste di hotel da visitare.

A identificare per MICHELIN i migliori alberghi di tutto il mondo sarà un iconico simbolo dell’hôtellerie 1.0, la Chiave. Naturalmente rossa.

E se il filo conduttore del numero di Stelle per i ristoranti si dipana in “valore”, dove una Stella “vale una sosta”, due “valgono una deviazione” e tre “valgono un viaggio speciale”, lo stesso ragionamento varrà per le Chiavi degli hotel.

La Guida, infatti, non si è ancora espressa in merito al numero di Chiavi che potranno essere assegnate ad un hotel.

Ma il numero di Chiavi non sarà l’unico elemento differenziante rispetto ai consigli sui migliori ristoranti.

La differenza più sostanziale rispetto al settore gastronomico, che è diviso per Paesi e Regioni, è che la lista dei migliori hotel di lusso sarà globale.

Ne avremo un’idea già nella prima metà del 2024, data indicata da Michelin per l’assegnazione delle prime Chiavi.

 

Hotel di lusso da prenotare con un click sul sito della Guida MICHELIN

 

portale Guida Michelin

Portale prenotazioni Hotel Guida Michelin

Nella pratica, sul sito delle guide Michelin è possibile prenotare una camera (e pagarla on line), grazie a un sistema di filtri.

Una volta soggiornato nella struttura, gli utenti possono poi commentare e condividere la propria esperienza con la Community MICHELIN.

Il servizio è utilizzabile anche dall’app della guida.

I viaggiatori beneficiano di un servizio clienti in grado di rispondere alle richieste h24, 7/7 da parte di un team di esperti dedicato, che fornisce assistenza su misura.

Naturalmente il servizio dedicato alla prenotazione di hotel, mira a soddisfare i gusti sofisticati di viaggiatori che possono permettersi di spendere cifre importanti. Clienti esigenti che cercano il massimo in termini di design, servizi e autenticità.

In attesa di vedere se e come l’assegnazione delle chiavi getterà fermento nel settore degli hotel di lusso, è chiaro che Michelin non ha fatto questa mossa solo per una questione di prestigio.

Guadagnarsi quote nel mercato dei viaggi, porterà all’azienda fatturati interessanti.

Prima di tutto, Michelin realizzerà entrate significative dalle commissioni sulle prenotazioni che le persone effettuano dal suo sito.

Secondo “Bloomberg”, Tablet Hotels (il portale di prenotazioni acquistato da Michelin) ha fruttato 100 milioni di dollari nel 2018 dati dalle prenotazioni, insieme alle quote di iscrizione a un club per viaggiatori abituali.

Oltre alle fee, l’azienda monetizzerà grazie ad accordi di sponsorizzazione con gli enti del turismo. Sempre Bloomberg rivela che il NY Times ha parlato di accordi di sponsorizzazione a sei e sette cifre con le autorità turistiche, che ha portato la guida in luoghi come il Colorado e la Florida.

Per MICHELIN, ad ogni modo, l’ultima espansione segna un ritorno alle origini.

Quando la Guida debuttò nel 1900, ideata quasi per gioco dai fondatori della fabbrica di pneumatici, era un breviario dalla copertina rossa. Forniva ai primi automobilisti francesi consigli pratici.

Da come cambiare una gomma, alle liste delle stazioni di servizio, fino alle indicazioni su dove fermarsi a mangiare e dormire.

La reputazione della guida ha già creato grandi aspettative su questo servizio e su come funzionerà.

Viene naturale chiedersi se anche le chiavi incideranno significativamente su vite e carriere di proprietari, manager e direttori di hotel, così come è avvenuto per gli chef e se contribuiranno a plasmare il futuro del lusso nell’hôtellerie.

 

© Maria Lidia Rega 2023

Fonti:
sito web guide.michelin 
sito web Bloomberg